Calcolo NASpI 2026
Dati di input
Parti dall'ultimo stipendio lordo: la retribuzione media viene stimata su quella base.
Da 55 anni compiuti il décalage slitta dall'8° mese.
I contributi già utilizzati per una NASpI non contano nella durata.
Parametri 2026
Fonte: INPS circolare n. 4/2026 (rivalutazione +1,4%). IRPEF 2026: 23% / 33% / 43% (L. 199/2025).
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Domande Frequenti
Requisiti, importi e durata della NASpI 2026
Come si calcola l'importo della NASpI 2026?
Si sommano le retribuzioni imponibili degli ultimi 4 anni, si dividono per le settimane di contribuzione e si moltiplica per 4,33: si ottiene la retribuzione media mensile. Se è pari o inferiore a €1.456,72 la NASpI è il 75% di quell'importo; se è superiore, si aggiunge il 25% della parte eccedente, fino al massimale di €1.584,70 lordi al mese.
Quanto dura la NASpI?
Spetta per un numero di settimane pari alla metà di quelle contribuite nei 4 anni precedenti la cessazione, con un massimo di 104 settimane (24 mesi). I contributi già utilizzati per una NASpI precedente non vengono conteggiati di nuovo.
Che cos'è il décalage e quando scatta?
È la riduzione del 3% mensile dell'indennità, calcolata ogni mese sull'importo del mese precedente (quindi composta). Scatta dal primo giorno del sesto mese di fruizione, cioè dal 151° giorno; per chi ha compiuto 55 anni alla data di cessazione slitta all'ottavo mese (211° giorno).
Quali sono i requisiti per ottenere la NASpI?
Servono lo stato di disoccupazione involontaria e almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti. Il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nell'ultimo anno è stato abolito. Dal 2025 chi si è dimesso volontariamente da un altro rapporto nei 12 mesi precedenti deve aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione dopo quelle dimissioni. La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione.
Da quando decorre la NASpI e quando arriva il pagamento?
Se la domanda è presentata entro l'ottavo giorno dalla cessazione, l'indennità decorre dall'ottavo giorno successivo alla cessazione; se è presentata dopo, decorre dal giorno successivo alla domanda. I pagamenti mensili arrivano di norma tra la metà e la fine del mese successivo a quello di competenza.
La NASpI è tassata? Quanto si prende di netto?
La NASpI è soggetta a IRPEF, trattenuta direttamente dall'INPS come sostituto d'imposta (aliquota base 23% nel primo scaglione), ma non a contributi previdenziali: i periodi di NASpI danno diritto alla contribuzione figurativa. Se richieste nella domanda, l'INPS applica anche le detrazioni d'imposta, che alzano sensibilmente il netto. Addizionali regionali e comunali vengono conguagliate in dichiarazione dei redditi.