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Calcola la data di scadenza delle fatture in base ai termini di pagamento. Tieni traccia di più fatture ordinate per urgenza di scadenza.

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FAQ

Domande Frequenti

Tutto quello che devi sapere sulle scadenze di pagamento delle fatture

Come si calcola la scadenza di una fattura?

La scadenza si calcola aggiungendo i giorni concordati (30, 60, 90 o altro) alla data di emissione della fattura. Se è previsto il pagamento 'a fine mese', la data viene spostata all'ultimo giorno del mese in cui cadrebbe normalmente la scadenza.

Cosa si intende per 'fine mese' (EOM)?

Il pagamento 'a fine mese' (End of Month) significa che il termine viene posticipato all'ultimo giorno del mese in cui cade la normale scadenza. Ad esempio, '30 giorni fine mese' su una fattura del 15 febbraio: 30 giorni → 17 marzo, fine mese → 31 marzo.

Quali sono i termini di pagamento standard in Italia?

Il D.Lgs. 231/2002 stabilisce che i termini di pagamento nelle transazioni commerciali tra imprese non possono superare 30 giorni (ordinari) o 60 giorni (se concordato per iscritto). In caso di ritardo maturano interessi di mora automatici.

Cosa succede se una fattura non viene pagata entro la scadenza?

Scaduto il termine, maturano automaticamente interessi di mora al tasso BCE + 8 punti percentuali. Il creditore può inviare una diffida e, in caso di mancato pagamento, procedere con un decreto ingiuntivo o una messa in mora formale.

Quali termini di pagamento prevede la legge italiana?

Il decreto legislativo 231 del 2002 fissa 30 giorni per le transazioni fra imprese, che diventano 60 solo se le parti lo mettono per iscritto. Oltre quel termine gli interessi di mora scattano da soli.

Cosa accade se la fattura resta impagata?

Dal giorno dopo la scadenza maturano gli interessi di mora al tasso della Banca centrale europea aumentato di otto punti. Poi si procede con la diffida e, se serve, con il decreto ingiuntivo.