Modello dell'iceberg
A cosa serve
Serve quando un problema torna sempre uguale dopo essere stato risolto. Il fatto che si vede è il decimo dell'iceberg: sotto ci sono gli schemi che si ripetono, le strutture che li rendono convenienti e le convinzioni che nessuno mette in discussione. Agire solo in superficie è il motivo per cui la stessa riunione si rifà ogni tre mesi.
Dove si agisce davvero: Riempi almeno un livello sotto la superficie.
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Più si scende, meno è comodo intervenire e più l'intervento dura. Cambiare l'evento costa poco e non cambia niente; cambiare una convinzione condivisa è la cosa più lenta che esista in un gruppo di persone e di solito è l'unica che risolve. Chi ha fretta si ferma al primo livello, ed è per questo che il problema torna.
Domande frequenti
Come si usa questo modello
Da dove viene il modello dell'iceberg?
Dalla systems thinking, la corrente che studia i sistemi come insiemi di parti che si influenzano: la versione a quattro livelli circola dagli anni Novanta, resa nota soprattutto dai lavori di Peter Senge sull'organizzazione che apprende. L'immagine dell'iceberg è precedente e viene usata in psicologia e in antropologia con significati diversi.
Qual è la differenza fra schema e struttura?
Lo schema è quello che si osserva ripetersi nel tempo: "slitta a ogni rilascio". La struttura è quello che lo produce: chi decide, come sono fatti gli incentivi, che informazione arriva a chi. Lo schema si misura, la struttura si disegna. Se descrivi una struttura e non sai dire chi la tiene in piedi, probabilmente stai ancora descrivendo uno schema.
Serve davvero arrivare alle convinzioni?
Non sempre: a volte il livello delle strutture basta, perché cambiare chi fa le stime risolve il problema senza toccare quello che la gente pensa. Il livello delle convinzioni conta quando ogni cambio di struttura viene svuotato nei fatti: allora c'è qualcosa che le persone considerano ovvio e che riporta il sistema dov'era.
¿Cuáles son los cuatro niveles del iceberg?
El hecho, lo que se ve; los patrones, lo que se repite en el tiempo; las estructuras, cómo estamos organizados; las creencias, lo que nadie cuestiona. Solo el primer nivel está por encima de la línea del agua.
¿Qué diferencia hay entre un patrón y una estructura?
El patrón es lo que ves repetirse, por ejemplo «se retrasa en cada entrega». La estructura es lo que lo produce: quién decide, cómo están hechos los incentivos, qué información llega a quién. Un patrón se mide, una estructura se dibuja.
¿Por qué un problema resuelto vuelve igual?
Porque la intervención se quedó en el nivel del hecho. Poner una entrega al día no cambia ni quién hace las estimaciones ni qué se considera normal decir en una reunión, y el sistema vuelve a su sitio en pocas semanas.