Canale del flusso
A cosa serve
Serve quando una giornata lascia stanchi senza aver prodotto niente. Mettendo le attività su due assi si vede subito quali ti annoiano perché sei troppo bravo per quello che chiedono, e quali ti logorano perché chiedono più di quello che sai fare oggi. Le prime si delegano o si automatizzano, le seconde si spezzano o si imparano.
Attività
1
Ansia
1
Flusso
1
Noia
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Il canale non è una riga ma una fascia, e si sposta: quello che un anno fa era una sfida giusta oggi è noia, perché nel frattempo sei migliorato. Per questo un lavoro che resta identico smette di funzionare anche quando all'inizio andava benissimo. La via d'uscita dalla noia è alzare la sfida, non cambiare mestiere.
Domande frequenti
Come si usa questo modello
Cosa vuol dire esattamente "flusso"?
È lo stato descritto da Mihaly Csikszentmihalyi nel 1975: assorbimento completo in quello che si sta facendo, con il tempo che sembra passare diversamente e senza lo sforzo di tenersi concentrati. Non è sinonimo di piacere né di produttività: si può essere produttivi annoiandosi e si può godersi una cosa facilissima.
I voti da 1 a 10 su cosa si basano?
Sulla tua percezione, e va bene così: il modello parla della distanza fra come senti la difficoltà e come senti la tua capacità, non di una misura oggettiva. Due persone sullo stesso compito danno voti diversi ed è esattamente il punto.
Se tutto cade nell'ansia?
Di solito vuol dire che le attività sono scritte troppo grosse. "Preparare il bilancio" è un progetto, non un compito: spezzato in cinque righe più piccole, tre finiscono nel canale e due restano difficili. Se restano difficili anche così, la risposta è che manca una competenza, e quella si impara o si compra.
Che cos'è il canale del flusso?
È la fascia in cui la difficoltà di un'attività e la capacità di chi la fa si somigliano. Sopra la fascia nasce l'ansia perché il compito chiede più di quello che sai fare, sotto nasce la noia perché chiede meno.
Come si danno i voti da 0 a 10?
A sensazione, ed è corretto così: il modello parla della distanza fra quanto senti difficile una cosa e quanto ti senti capace, non di una misura oggettiva. Due persone sullo stesso compito danno voti diversi, e quello è il dato interessante.
Cosa faccio con le attività che cadono nella noia?
Sono le candidate naturali alla delega o all'automazione: ti costano tempo e non ti insegnano niente. Se non si possono spostare, l'alternativa è alzare la sfida, cioè darsi un vincolo in più, come farle in metà del tempo.
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