CFUMedia ponderata

Calcolo della media ponderata

Scrivi voti e CFU degli esami: esce la media ponderata, quella aritmetica e il voto di partenza in centodecimi, con i punti di tesi e bonus se li sai.

Dipende dal tuo ateneo: guarda il regolamento.

Quelli che la commissione aggiunge alla partenza.

FAQ

Domande frequenti

Come si calcola la media ponderata

Cos'è la media ponderata degli esami?

È la media che pesa ogni voto coi crediti dell'esame: un 30 in un esame da 12 CFU conta il doppio di un 30 in uno da 6. Si moltiplicano voti e CFU, si sommano e si divide per il totale dei CFU.

Che differenza c'è con la media aritmetica?

L'aritmetica somma i voti e li divide per il numero di esami, senza guardare i crediti. Per la laurea e per molte borse di studio conta la ponderata, che spesso è diversa di qualche decimo.

Come entra il 30 e lode nella media?

Dipende dall'ateneo: in molti vale 30, in altri 31 o più. Scegli il valore nello strumento e la media si ricalcola. Gli esami con la sola idoneità, senza voto, non entrano nella media.

I miei dati restano privati?

Sì, e non perché ce lo siamo promessi: questo strumento gira per intero dentro il tuo browser. Quello che scrivi o che carichi non parte dal tuo dispositivo, quindi non arriva a nessun nostro server e non c'è niente che possiamo conservare, leggere o perdere. La prova la puoi fare da te: apri la pagina, stacca la connessione e lo strumento continua a funzionare.

Salvate quello che inserisco?

No. Dietro a questo strumento non c'è nessun database: non salviamo i file, non salviamo i testi e non salviamo i risultati. Quando chiudi la scheda non resta niente — né qui da noi, perché non è mai arrivato, né altrove.

Mi profilate? Siete in regola con il GDPR?

Noi non ti profiliamo: non c'è un account da fare, non ti chiediamo l'email per usare uno strumento e non teniamo un profilo di quello che fai. Siamo una società italiana e lavoriamo sotto il GDPR e le altre regole europee, con l'informativa e la richiesta di consenso in chiaro. Una cosa la diciamo per intero invece di nasconderla nello slogan: la pubblicità è di Google, e Google può usare i cookie per personalizzarla. Decidi tu dal banner dei consensi: se dici di no gli annunci restano, ma non personalizzati, e lo strumento funziona esattamente uguale.

Se è gratis, dove guadagnate?

Con la pubblicità, e basta. Non vendiamo i tuoi dati, non c'è un piano a pagamento nascosto, non c'è un limite che a un certo punto ti chiede la carta e non devi registrarti. Gli annunci pagano i server e il tempo che ci mettiamo a scrivere gli strumenti: è il motivo per cui possiamo tenerli aperti a tutti.

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