ATTOAcquisto casa

Calcolo spese acquisto casa

Quanto paghi di imposte comprando casa, prima o seconda, da un privato o da un costruttore: registro o IVA, ipotecaria, catastale e l'imposta sul mutuo.
Chi vende

È nella visura catastale. Con quella le imposte si pagano sul valore catastale.

Mutuo, notaio e agenzia
FAQ

Domande frequenti

Le tasse sull'acquisto della casa

Quanto si paga di tasse per la prima casa da privato?

Imposta di registro al 2% sul valore catastale, con un minimo di 1.000 euro, più 50 euro di imposta ipotecaria e 50 di catastale. Per la seconda casa il registro sale al 9%. Nell'atto si scrive comunque il prezzo vero.

Cos'è il prezzo valore?

Chi compra un'abitazione da un privato può pagare le imposte sul valore catastale invece che sul prezzo: rendita catastale per 1,05 e per 110 se è prima casa, per 120 se non lo è. Di solito è molto più basso del prezzo.

Quanto si paga comprando da un costruttore?

Se l'impresa vende con IVA paghi l'IVA sul prezzo: 4% per la prima casa, 10% per le altre, 22% per le abitazioni di lusso. Registro, ipotecaria e catastale diventano fisse, 200 euro ciascuna.

Quanto costa l'imposta sul mutuo?

Sul mutuo per la prima casa si paga un'imposta sostitutiva dello 0,25% della somma prestata, che di solito la banca trattiene quando eroga il mutuo. Per gli altri immobili l'imposta è del 2%.

Quanto costa il notaio?

L'onorario del notaio è libero e cambia col prezzo e con l'atto, quindi conviene chiedere il preventivo a più studi. Nello strumento scrivi la cifra del preventivo e la somma si aggiunge alle imposte.

I miei dati restano privati?

Sì, e non perché ce lo siamo promessi: questo strumento gira per intero dentro il tuo browser. Quello che scrivi o che carichi non parte dal tuo dispositivo, quindi non arriva a nessun nostro server e non c'è niente che possiamo conservare, leggere o perdere. La prova la puoi fare da te: apri la pagina, stacca la connessione e lo strumento continua a funzionare.

Salvate quello che inserisco?

No. Dietro a questo strumento non c'è nessun database: non salviamo i file, non salviamo i testi e non salviamo i risultati. Quando chiudi la scheda non resta niente — né qui da noi, perché non è mai arrivato, né altrove.

Mi profilate? Siete in regola con il GDPR?

Noi non ti profiliamo: non c'è un account da fare, non ti chiediamo l'email per usare uno strumento e non teniamo un profilo di quello che fai. Siamo una società italiana e lavoriamo sotto il GDPR e le altre regole europee, con l'informativa e la richiesta di consenso in chiaro. Una cosa la diciamo per intero invece di nasconderla nello slogan: la pubblicità è di Google, e Google può usare i cookie per personalizzarla. Decidi tu dal banner dei consensi: se dici di no gli annunci restano, ma non personalizzati, e lo strumento funziona esattamente uguale.

Se è gratis, dove guadagnate?

Con la pubblicità, e basta. Non vendiamo i tuoi dati, non c'è un piano a pagamento nascosto, non c'è un limite che a un certo punto ti chiede la carta e non devi registrarti. Gli annunci pagano i server e il tempo che ci mettiamo a scrivere gli strumenti: è il motivo per cui possiamo tenerli aperti a tutti.

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