110Voto di laurea

Calcolo del voto di laurea

Scrivi voti e CFU degli esami: esce la media ponderata, quella aritmetica e il voto di partenza in centodecimi, con i punti di tesi e bonus se li sai.

Dipende dal tuo ateneo: guarda il regolamento.

Quelli che la commissione aggiunge alla partenza.

FAQ

Domande frequenti

Come si calcola il voto di laurea

Come si calcola il voto di partenza della laurea?

Si fa la media ponderata degli esami, cioè ogni voto moltiplicato per i suoi CFU e il totale diviso per la somma dei CFU, poi la si moltiplica per 110 e la si divide per 30. Con la media del 27 si parte da 99.

Quanto vale la lode nella media?

In molti atenei il 30 e lode conta 30, in altri 31, 32 o 33. Lo dice il regolamento del tuo corso di laurea: nello strumento scegli il valore e la media si ricalcola da sola.

Quanti punti dà la tesi?

Dipende dall'ateneo e dal corso: ogni regolamento dice quanti punti può dare la tesi e se ci sono bonus per lodi, periodi all'estero o laurea in corso. Scrivili nello strumento e il voto finale si aggiorna.

Il voto di partenza si arrotonda?

Molti atenei arrotondano il voto di partenza al numero intero prima di aggiungere i punti della tesi, altri dopo. Lo strumento mostra i decimali, così vedi quanto ti manca per salire di un punto.

I miei dati restano privati?

Sì, e non perché ce lo siamo promessi: questo strumento gira per intero dentro il tuo browser. Quello che scrivi o che carichi non parte dal tuo dispositivo, quindi non arriva a nessun nostro server e non c'è niente che possiamo conservare, leggere o perdere. La prova la puoi fare da te: apri la pagina, stacca la connessione e lo strumento continua a funzionare.

Salvate quello che inserisco?

No. Dietro a questo strumento non c'è nessun database: non salviamo i file, non salviamo i testi e non salviamo i risultati. Quando chiudi la scheda non resta niente — né qui da noi, perché non è mai arrivato, né altrove.

Mi profilate? Siete in regola con il GDPR?

Noi non ti profiliamo: non c'è un account da fare, non ti chiediamo l'email per usare uno strumento e non teniamo un profilo di quello che fai. Siamo una società italiana e lavoriamo sotto il GDPR e le altre regole europee, con l'informativa e la richiesta di consenso in chiaro. Una cosa la diciamo per intero invece di nasconderla nello slogan: la pubblicità è di Google, e Google può usare i cookie per personalizzarla. Decidi tu dal banner dei consensi: se dici di no gli annunci restano, ma non personalizzati, e lo strumento funziona esattamente uguale.

Se è gratis, dove guadagnate?

Con la pubblicità, e basta. Non vendiamo i tuoi dati, non c'è un piano a pagamento nascosto, non c'è un limite che a un certo punto ti chiede la carta e non devi registrarti. Gli annunci pagano i server e il tempo che ci mettiamo a scrivere gli strumenti: è il motivo per cui possiamo tenerli aperti a tutti.

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