Binatomy
Patente a crediti

Patente a crediti nei cantieri

Quanti crediti restano dopo un accertamento e se l'impresa può ancora entrare in cantiere.

La dotazione parte da 30 e può salire con anzianità, formazione e certificazioni.

Minori, stranieri senza permesso, percettori di sussidi: un credito in più a testa.

Provvedimenti diversi dal lavoro irregolare, per esempio infortuni o violazioni gravi.

Crediti che restano

20

Puoi operare in cantiere

Sì

Crediti persi

10

Margine sopra la soglia

5

I crediti si recuperano con la formazione, fino a un massimo di 15, e con il tempo trascorso senza nuovi provvedimenti.

Stima indicativa. Il saldo che conta è quello del portale dell'Ispettorato.

FAQ

Domande frequenti

Come funziona la patente a crediti

Chi deve avere la patente a crediti?

Le imprese e i lavoratori autonomi che operano fisicamente nei cantieri temporanei o mobili. Restano fuori chi effettua solo forniture o prestazioni intellettuali e le imprese in possesso di attestazione SOA di classifica pari o superiore alla terza.

Quanti crediti si perdono per un lavoratore in nero?

Per gli illeciti commessi dal 1 gennaio 2026 la decurtazione è fissa: 5 crediti per ogni lavoratore trovato in nero, più un credito a testa se ricorre una aggravante come minori, stranieri senza permesso o percettori di sussidi. Tre lavoratori in nero costano quindi 15 crediti e portano molte imprese sotto la soglia in un colpo solo.

Sotto i 15 crediti si ferma tutto?

Non si possono accettare nuovi lavori in cantiere. I lavori già in esecuzione si possono completare se l'eseguito supera il 30% del valore del contratto: sotto quella percentuale il cantiere va lasciato.

Come si recuperano i crediti persi?

Con la formazione in materia di salute e sicurezza, fino a un massimo di 15 crediti, e con il tempo: dopo due anni senza nuovi provvedimenti la dotazione risale. Il recupero non è immediato, quindi una decurtazione pesante tiene ferma l'impresa per mesi.

I miei dati restano privati?

Sì, e non perché ce lo siamo promessi: questo strumento gira per intero dentro il tuo browser. Quello che scrivi o che carichi non parte dal tuo dispositivo, quindi non arriva a nessun nostro server e non c'è niente che possiamo conservare, leggere o perdere. La prova la puoi fare da te: apri la pagina, stacca la connessione e lo strumento continua a funzionare.

Salvate quello che inserisco?

No. Dietro a questo strumento non c'è nessun database: non salviamo i file, non salviamo i testi e non salviamo i risultati. Quando chiudi la scheda non resta niente — né qui da noi, perché non è mai arrivato, né altrove.

Mi profilate? Siete in regola con il GDPR?

Noi non ti profiliamo: non c'è un account da fare, non ti chiediamo l'email per usare uno strumento e non teniamo un profilo di quello che fai. Siamo una società italiana e lavoriamo sotto il GDPR e le altre regole europee, con l'informativa e la richiesta di consenso in chiaro. Una cosa la diciamo per intero invece di nasconderla nello slogan: la pubblicità in pagina è di Google, e Google può usare i cookie per personalizzarla. Decidi tu dal banner dei consensi: se dici di no gli annunci restano, ma non personalizzati, e lo strumento funziona esattamente uguale.

Se è gratis, dove guadagnate?

Con la pubblicità in pagina, e basta. Non vendiamo i tuoi dati, non c'è un piano a pagamento nascosto, non c'è un limite che a un certo punto ti chiede la carta e non devi registrarti. Gli annunci pagano i server e il tempo che ci mettiamo a scrivere gli strumenti: è il motivo per cui possiamo tenerli aperti a tutti.

Strumenti simili