Calcola Imposta di Bollo e Registro
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Domande Frequenti
Tutto quello che devi sapere su bollo virtuale e imposta di registro
Quando si applica l'imposta di bollo su una fattura?
L'imposta di bollo di €2,00 si applica alle fatture di importo superiore a €77,47 che sono fuori campo IVA, esenti IVA, o non soggette IVA. Le fatture con IVA sono invece esenti dall'imposta di bollo.
Come funziona l'imposta di registro per i contratti di locazione?
Per i contratti di locazione residenziale l'imposta di registro è del 2% del canone annuo, con un minimo di €67. In alternativa è possibile optare per la cedolare secca al 21% (o 10% per canoni concordati), che sostituisce IRPEF, imposta di registro e di bollo.
Chi paga l'imposta di registro?
L'imposta di registro è a carico solidale di tutte le parti del contratto. Per le locazioni residenziali è generalmente ripartita in parti uguali tra locatore e conduttore, salvo accordi diversi.
Qual è il calcolo del bollo su una cambiale?
Il bollo sulle cambiali è del 12 per mille (ossia l'1,2%) del valore nominale del titolo. È un'imposta proporzionale e deve essere applicata all'atto dell'emissione.
Quando va messo il bollo su una fattura?
Sulle fatture senza IVA per importi oltre 77,47 euro serve il bollo da 2 euro, a carico di chi emette. Sulla fattura elettronica si assolve in modo virtuale, con il versamento trimestrale.
Come funziona l'imposta di registro su una locazione?
Si calcola in percentuale sul canone annuo, con un minimo fissato dalla legge, e si divide fra locatore e conduttore salvo patto diverso. Con la cedolare secca la registrazione non la richiede.
Il bollo sulle ricevute quando è dovuto?
Sulle quietanze e ricevute per importi superiori a 77,47 euro, quando la somma non è già soggetta a IVA. Il contrassegno va applicato sull'originale che resta a chi paga.