Principio di Pareto
A cosa serve
Serve quando si tratta tutto come se contasse uguale. Quasi mai è così: una minoranza di clienti, di prodotti o di cause produce la gran parte del risultato, e finché non lo si vede disegnato si continua a spalmare l'attenzione in parti uguali. La curva dice dove sta il taglio nel tuo caso, che non è detto sia a 80 e 20.
Le tue voci
3 voci su 6 fanno il 89% del totale.
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Il numero che conta non è 80 e 20, è dove la curva si piega. Da lì in poi ogni voce aggiunge poco: è la parte su cui conviene smettere di spendere attenzione, non quella da tagliare per forza.
Domande frequenti
Come si usa questo modello
Il rapporto è sempre 80 e 20?
No, e trattarlo come una regola è il modo più comune di usarlo male. Pareto osservò che in Italia l'ottanta per cento della terra apparteneva al venti per cento delle persone, e quella proporzione si ritrova spesso, ma non è una legge: nei tuoi dati può essere 70 e 30 oppure 95 e 5. Il disegno serve proprio a vedere qual è nel tuo caso.
Vuol dire che devo buttare via la coda?
Quasi mai. Dice dove smettere di spendere attenzione in più, non cosa eliminare. Un cliente piccolo può costare poco da mantenere, o essere quello che ti porta gli altri. La domanda giusta non è «chi taglio», è «dove sto mettendo lo stesso sforzo su cose che rendono dieci volte meno».
Su cosa si può usare oltre ai clienti?
Su qualunque cosa si possa contare: le cause dei guasti, i prodotti a magazzino, i motivi per cui la gente scrive all'assistenza, le pagine che portano le visite. Funziona ovunque i numeri siano distribuiti in modo storto, che è la normalità fuori dai libri di statistica.
Che cos'è il principio di Pareto?
È l'osservazione che in molte distribuzioni una minoranza delle cause produce la maggioranza degli effetti: circa l'ottanta per cento del risultato viene da circa il venti per cento delle voci. Prende il nome da Vilfredo Pareto.
L'ottanta e il venti sono numeri esatti?
No, sono un'etichetta. La proporzione reale cambia da caso a caso e può essere 70 e 30 oppure 90 e 5; i due numeri non devono nemmeno fare cento, perché misurano cose diverse, le cause da una parte e gli effetti dall'altra.
Su cosa posso applicarlo?
Su qualunque elenco in cui a ogni voce corrisponde un valore: i clienti e il fatturato, i difetti e i reclami, le pagine e le visite. Il diagramma ordina le voci dalla più pesante e traccia la curva di quanto si è accumulato.
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