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Togliendo la spunta i testi si attaccano uno all’altro.
100% privato: L’unione avviene dentro il browser. Nessun caricamento e nessun server.
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Domande frequenti
I miei documenti vengono caricati da qualche parte?
No. L’unione avviene per intero dentro il tuo browser: i file vengono aperti, ricuciti e riscritti sul tuo computer, e non arrivano a nessun server. Puoi verificarlo da solo: apri la pagina, stacca la connessione e lo strumento continua a funzionare. È il motivo per cui ha senso usarlo anche su un contratto o su una cartella clinica.
Le immagini, le tabelle e le intestazioni restano?
Sì. Ogni documento porta con sé le sue immagini, le tabelle, i collegamenti, le note a pie’ di pagina e i commenti. Resta anche l’impaginazione: se il secondo file è orizzontale o ha un’intestazione diversa, continua ad averla anche dentro il documento unito, perché diventa una sezione sua.
E se due documenti usano lo stesso stile con aspetti diversi?
Succede quasi sempre: due file scritti da due persone hanno tutti e due un «Titolo 1», con due corpi e due colori diversi. Qui il secondo viene rinominato e il testo che lo usava segue il nome nuovo, così ogni documento continua a vedersi come si vedeva. È la differenza con il «Testo da file» di Word, che tiene il primo e riformatta il resto.
Posso unire un .doc o un .odt?
No, solo .docx, cioè il formato di Word dal 2007 in poi. Un .doc vecchio o un .odt di LibreOffice sono fatti in un altro modo: vanno prima riaperti e risalvati come .docx da Word, da LibreOffice o da Google Documenti, e poi si uniscono come gli altri.
L’indice (sommario) resta aggiornato?
No, e non lo fa nessun programma: un indice è un campo che Word ricalcola quando glielo chiedi. Dopo aver unito i documenti, apri il file, clicca sull’indice e scegli «Aggiorna campo»: a quel punto conta i titoli e le pagine di tutto il documento unito. Lo stesso vale per i riferimenti incrociati.
I miei dati restano privati?
Sì, e non perché ce lo siamo promessi: questo strumento gira per intero dentro il tuo browser. Quello che scrivi o che carichi non parte dal tuo dispositivo, quindi non arriva a nessun nostro server e non c'è niente che possiamo conservare, leggere o perdere. La prova la puoi fare da te: apri la pagina, stacca la connessione e lo strumento continua a funzionare.
Salvate quello che inserisco?
No. Dietro a questo strumento non c'è nessun database: non salviamo i file, non salviamo i testi e non salviamo i risultati. Quando chiudi la scheda non resta niente — né qui da noi, perché non è mai arrivato, né altrove.
Mi profilate? Siete in regola con il GDPR?
Noi non ti profiliamo: non c'è un account da fare, non ti chiediamo l'email per usare uno strumento e non teniamo un profilo di quello che fai. Siamo una società italiana e lavoriamo sotto il GDPR e le altre regole europee, con l'informativa e la richiesta di consenso in chiaro. Una cosa la diciamo per intero invece di nasconderla nello slogan: la pubblicità in pagina è di Google, e Google può usare i cookie per personalizzarla. Decidi tu dal banner dei consensi: se dici di no gli annunci restano, ma non personalizzati, e lo strumento funziona esattamente uguale.
Se è gratis, dove guadagnate?
Con la pubblicità in pagina, e basta. Non vendiamo i tuoi dati, non c'è un piano a pagamento nascosto, non c'è un limite che a un certo punto ti chiede la carta e non devi registrarti. Gli annunci pagano i server e il tempo che ci mettiamo a scrivere gli strumenti: è il motivo per cui possiamo tenerli aperti a tutti.