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Comprare un'auto dall'estero: cosa controllare prima

Aggiornata il 29 ottobre 2026

In breve

Prima di comprare un'auto all'estero conviene verificare sul registro del paese d'origine che marca, modello, anno e telaio siano quelli dell'annuncio. Per le auto inglesi c'è anche lo storico delle revisioni MOT, con i chilometri di ogni controllo.

Comprare un'auto in Germania, in Francia o nel Regno Unito può convenire, ma spesso la si vede solo in foto e la si paga prima di averla in Italia. I controlli si fanno quindi a distanza, sui registri del paese in cui l'auto è immatricolata oggi.

Cosa chiedere al venditore

Prima di qualsiasi verifica, chiedi:

  • la targa attuale;
  • una foto leggibile del libretto, fronte e retro;
  • una foto del numero di telaio punzonato sull'auto;
  • le foto del contachilometri e, se ci sono, delle ricevute dei tagliandi.

Un venditore serio te le manda senza problemi. Se le rifiuta, hai già una risposta.

Le verifiche paese per paese

Regno Unito. Dalla targa si ricavano marca, modello, versione, anno, telaio e dati del motore con la verifica targa inglese. In più c'è lo storico delle revisioni MOT. In Gran Bretagna ogni auto con più di tre anni fa il MOT tutti gli anni, e a ogni controllo vengono registrati l'esito, i difetti trovati e i chilometri. È il controllo più utile per scoprire un contachilometri scalato, perché i chilometri devono crescere da un anno all'altro.

Francia, Spagna e Portogallo. Dalla targa si ricavano marca, modello, versione, anno di prima immatricolazione, telaio e dati del motore, dal registro di ciascun paese: targa francese, targa spagnola e targa portoghese.

Germania. Qui la targa non basta. In Germania il tipo di veicolo si riconosce dal numero KBA, cioè dai codici HSN e TSN scritti sul libretto tedesco nei campi 2.1 e 2.2. Con quel numero si ricavano marca, modello, potenza e motore del tipo di veicolo, da confrontare con l'annuncio.

I confronti da fare

Con i dati del registro in mano, controlla:

  1. che marca, modello e versione siano quelli dell'annuncio;
  2. che l'anno di prima immatricolazione sia lo stesso del libretto;
  3. che il numero di telaio sia lo stesso nel registro, sul libretto e nella foto dell'auto;
  4. per le auto inglesi, che i chilometri dello storico MOT crescano senza salti all'indietro e tornino con il contachilometri di oggi.

Una differenza su uno di questi punti non è un dettaglio da sistemare dopo: va chiarita prima di pagare.

Prima di immatricolarla in Italia

Queste verifiche servono a decidere se comprare. L'immatricolazione in Italia, la cosiddetta nazionalizzazione, è un'altra pratica: servono i documenti originali del paese d'origine, e di solito la segue un'agenzia di pratiche auto.

Per le auto già immatricolate in Italia c'è la guida sui controlli da fare su un'auto usata partendo dalla targa.

Le visure di cui parla questa guida

Si paga online il singolo documento, che arriva per email in PDF.

Domande frequenti

Per un'auto tedesca basta la targa?

No. In Germania i dati del tipo di veicolo si ricavano dal numero KBA, cioè dai codici HSN e TSN scritti sul libretto tedesco nei campi 2.1 e 2.2, non dalla targa. Chiedi al venditore una foto del libretto.

Lo storico MOT c'è solo per le auto inglesi?

Sì, il MOT è la revisione periodica della Gran Bretagna e lo storico riguarda i veicoli che l'hanno fatta lì. Il governo britannico lo pubblica gratis, in inglese. La nostra verifica te lo manda in italiano, in un PDF da tenere con i documenti dell'acquisto.

Questi controlli bastano per immatricolare l'auto in Italia?

No, servono a decidere se comprarla. Per immatricolare in Italia un'auto estera, la cosiddetta nazionalizzazione, servono i documenti originali del paese d'origine e le pratiche alla Motorizzazione e al PRA, che di solito segue un'agenzia di pratiche auto.

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