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Visura camerale: cos'è, cosa contiene e quale scegliere

Aggiornata il 29 ottobre 2026

In breve

La visura camerale è l'estratto del Registro Imprese: dice chi è un'impresa, dove sta, cosa fa e chi la guida. Per un controllo tuo bastano i dati in chiaro. Per una gara, una banca o una pratica serve la visura ufficiale della Camera di Commercio.

Cos'è la visura camerale

Ogni impresa italiana è iscritta al Registro Imprese, che tengono le Camere di Commercio. La visura camerale è l'estratto di quel registro: in poche pagine dice come si chiama l'impresa, dove ha sede, che attività svolge, chi la possiede e chi la amministra.

Per chiederla non serve essere soci né avere un motivo particolare. Il Registro Imprese è pubblico proprio perché chi lavora con un'impresa deve poter sapere con chi ha a che fare.

Cosa contiene

Una visura ordinaria riporta di solito:

  • denominazione, forma giuridica, partita IVA e codice fiscale;
  • sede legale ed eventuali unità locali;
  • attività svolta e codice ATECO;
  • data di costituzione e stato dell'impresa (attiva, in liquidazione, cessata);
  • capitale sociale e, per le società, soci e quote;
  • amministratori, sindaci e altre cariche, con la data di nomina e i poteri.

Il contenuto cambia un po' con la forma giuridica. Una ditta individuale non ha soci né capitale sociale, e una società di persone non deposita il bilancio.

Ordinaria e storica

La visura ordinaria fotografa l'impresa com'è oggi: le cariche in essere, la sede attuale, i soci di adesso.

La visura storica aggiunge tutto quello che è cambiato nel tempo: le sedi precedenti, gli amministratori che non ci sono più, i passaggi di quote, le modifiche dell'attività. Serve quando la domanda riguarda il passato, per esempio chi amministrava la società nell'anno in cui è nato un debito, o da quando un socio è uscito.

Visura ufficiale o dati in chiaro

Quando si compra una visura online, questa è la differenza che conta di più.

La visura ufficiale è il documento che rilascia la Camera di Commercio, in PDF, con l'impaginazione del Registro Imprese. È quella che chiedono di solito gare d'appalto, banche, notai e uffici pubblici.

I dati in chiaro sono le stesse informazioni del registro, estratte e messe in ordine in un documento facile da leggere. Non hanno il formato del documento camerale, quindi non vanno bene quando qualcuno chiede espressamente la visura. Vanno bene quando la visura serve a te: per controllare un cliente, un fornitore o una società con cui stai per firmare.

Se non sai quale ti serve, chiediti chi leggerà il documento. Se lo leggi tu, bastano i dati. Se lo devi consegnare a qualcuno, prendi la visura ufficiale.

Cosa serve per richiederla

Basta la partita IVA o il codice fiscale dell'impresa. Se hai solo il nome, la partita IVA si trova sulle fatture e sui preventivi, e di solito in fondo al sito dell'azienda.

Quale scegliere

Arrivano tutte per email, in PDF.

Le visure di cui parla questa guida

Si paga online il singolo documento, che arriva per email in PDF.

Domande frequenti

La visura camerale scade?

No, la legge non le dà una scadenza: la visura fotografa l'impresa nel giorno in cui viene estratta. Sono gli uffici, le banche e i bandi a chiedere che sia recente, spesso non più vecchia di tre o sei mesi. Se ti serve per una pratica, vale il limite scritto nella richiesta.

Si può fare la visura camerale di una persona?

La visura riguarda un'impresa, anche individuale. Partendo dal codice fiscale del titolare si arriva alla sua ditta individuale, se ne ha una. Le cariche che una persona ricopre in altre società invece non compaiono nella visura della sua ditta.

Quanto ci mette ad arrivare?

Sia i dati in chiaro sia la visura ufficiale arrivano per email in PDF, di solito in pochi minuti. La visura ufficiale la rilascia la Camera di Commercio, e quando il registro è lento può volerci qualcosa di più.

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